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Coping e Disturbo Narcisistico di Personalità: Strategie e Trattamento | Guido Parente
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Il coping nel Disturbo Narcisistico di Personalità: strategie difensive, vulnerabilità emotiva e approcci terapeutici. Analisi del Dott. Guido Parente, Psicologo Clinico.
Il coping nel Disturbo Narcisistico di Personalità:
caratteristiche e trattamento psicologico
dott. Guido Parente
Il Disturbo Narcisistico di Personalità rappresenta una condizione psicologica complessa, caratterizzata da grandiosità, bisogno costante di ammirazione e difficoltà empatiche¹.
Spesso, dietro l’apparente sicurezza e il desiderio di controllo si nasconde una profonda vulnerabilità emotiva, accompagnata da fragilità dell’autostima e intensa sensibilità al rifiuto e alla critica².
In questo contesto, il concetto di coping assume un ruolo centrale, il coping comprende infatti l’insieme delle strategie cognitive, emotive e comportamentali che l’individuo utilizza per affrontare situazioni percepite come stressanti o minacciose³.
Nel Disturbo Narcisistico di Personalità, molte modalità di coping risultano rigide, disfunzionali e orientate principalmente alla protezione dell'”immagine grandiosa di sé”.
Le caratteristiche del coping narcisistico
La persona con funzionamento narcisistico tende a utilizzare strategie difensive finalizzate a preservare il proprio equilibrio psicologico e a evitare il contatto con emozioni vissute come intollerabili, quali vergogna, senso di fallimento o vulnerabilità⁴.
Tra le modalità di coping più frequenti si osservano:
- svalutazione degli altri;
- negazione delle difficoltà personali;
- bisogno di controllo;
- ricerca continua di approvazione;
- evitamento emotivo;
- razionalizzazione;
- aggressività difensiva;
- idealizzazione e successiva svalutazione delle relazioni.
Tali strategie permettono temporaneamente di proteggere l’autostima fragile del soggetto, ma nel lungo termine possono compromettere profondamente le relazioni affettive, lavorative e sociali, rendendo il soggetto debole e gestibile.
Vulnerabilità e regolazione emotiva
Uno degli aspetti più significativi del Disturbo Narcisistico di Personalità riguarda la difficoltà nella sua regolazione emotiva⁵.
Per quanto il soggetto possa apparire sicuro e dominante, spesso sperimenta:
- intensa sensibilità alle critiche;
- paura del fallimento;
- vissuti di umiliazione;
- rabbia narcisistica;
- sentimenti cronici di vuoto.
Quando l’immagine ideale di sé viene minacciata, possono emergere reazioni difensive molto intense, tra cui rabbia, aggressività, chiusura relazionale o comportamenti manipolativi, in tale prospettiva, il coping narcisistico può essere interpretato come un tentativo di evitare il contatto con aspetti profondi di fragilità e sofferenza psicologica.
Le conseguenze relazionali
Le strategie di coping disfunzionali possono compromettere significativamente la qualità delle relazioni: la persona narcisista tende spesso a vivere l’altro non come individuo autonomo, ma come fonte di conferma, approvazione o gratificazione personale⁶.
Le relazioni possono quindi essere caratterizzate da:
- dipendenza dall’ammirazione altrui;
- difficoltà empatiche;
- alternanza tra idealizzazione e svalutazione;
- bisogno di controllo;
- incapacità di tollerare frustrazioni o conflitti.
Tali dinamiche relazionali contribuiscono frequentemente a creare instabilità affettiva e conflittualità interpersonale, rendendo il partner un “giocattolo” da utilizzare a suo piacimento
Il trattamento psicologico
Il trattamento del Disturbo Narcisistico di Personalità richiede un lavoro terapeutico complesso e graduale⁷.
Una delle principali difficoltà riguarda il fatto che molti pazienti arrivano in terapia non tanto per il narcisismo in sé, quanto per sintomi associati come:
- depressione;
- crisi relazionali;
- ansia;
- fallimenti lavorativi;
- sentimenti di vuoto.
La psicoterapia rappresenta il trattamento di elezione e ha come obiettivi principali, aumentare la consapevolezza emotiva, migliorare la regolazione delle emozioni, sviluppare capacità empatiche, rafforzare un’autostima più stabile e autentica e infine modificare le modalità relazionali disfunzionali.
Quali sono gli approcci terapeutici
Nel trattamento del narcisismo patologico, posso elencare i seguenti metodi:
Psicoterapia psicodinamica
La terapia psicodinamica lavora sulle esperienze relazionali precoci, sui conflitti inconsci e sui meccanismi difensivi che sostengono il funzionamento narcisistico⁸. L’obiettivo è aiutare il paziente a riconoscere le proprie fragilità senza ricorrere costantemente alla grandiosità difensiva.
Terapia cognitivo-comportamentale
La terapia cognitivo-comportamentale interviene sui pensieri disfunzionali, sulle credenze grandiose e sui modelli relazionali problematici⁹. Aiuta inoltre il paziente a sviluppare strategie di coping più adattive.
Schema Therapy
La Schema Therapy risulta particolarmente utile nei disturbi di personalità, poiché integra aspetti cognitivi, emotivi e relazionali¹⁰. Essa lavora sugli schemi maladattivi precoci e sui bisogni emotivi non soddisfatti.
Terapia metacognitiva interpersonale
Questo approccio si focalizza sul miglioramento della capacità del paziente di comprendere i propri stati mentali e quelli degli altri, favorendo una maggiore consapevolezza relazionale ed emotiva¹¹.
Il ruolo della relazione terapeutica
Nel costruire l’alleanza terapeutica. Il professionista costituisce uno degli strumenti più importanti nel trattamento del Disturbo Narcisistico di Personalità, infatti, il paziente può infatti oscillare tra: l’idealizzazione del terapeuta, la sua svalutazione, la necessità di avere la sua approvazione, e la paura della dipendenza emotiva.
Il terapeuta, a sua volta, deve mantenere un atteggiamento empatico ma equilibrato, evitando sia il confronto diretto e umiliante sia la collusione con la grandiosità del paziente¹².
Attraverso una relazione stabile e sufficientemente sicura, il paziente può gradualmente sviluppare una maggiore tolleranza alla vulnerabilità, la capacità di introspezione, delle modalità relazionali più autentiche e infine delle strategie di coping meno difensive.
In conclusione, il coping nel Disturbo Narcisistico di Personalità rappresenta un insieme di strategie difensive finalizzate principalmente alla protezione dell’autostima e dell’immagine di sé.
Il trattamento psicologico consente al paziente di sviluppare maggiore consapevolezza delle proprie emozioni, migliorare la regolazione emotiva e costruire modalità relazionali più mature e funzionali, comprendere il narcisismo significa quindi andare oltre l’apparente grandiosità, riconoscendo la vulnerabilità emotiva che spesso ne costituisce il nucleo più profondo.
Guido Parente
Note
- American Psychiatric Association, DSM-5 – Manuale Diagnostico e Statistico dei Disturbi Mentali, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2014.
- Kernberg O., Disturbi gravi della personalità, Bollati Boringhieri, Torino, 1987.
- Lazarus R.S., Folkman S., Stress, Appraisal and Coping, Springer Publishing Company, New York, 1984.
- Kohut H., La guarigione del Sé, Bollati Boringhieri, Torino, 1980.
- Ronningstam E., Identifying and Understanding the Narcissistic Personality, Oxford University Press, 2005.
- Gabbard G.O., Psichiatria psicodinamica, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2007.
- Young J.E., Klosko J.S., Weishaar M.E., Schema Therapy, FrancoAngeli, Milano, 2007.
- Kernberg O., Relazioni d’amore. Normalità e patologia, Raffaello Cortina Editore, Milano, 1996.
- Beck A.T., Freeman A., Terapia cognitiva dei disturbi di personalità, Mediserve, Napoli, 1993.
- Young J.E., Schema Therapy for Personality Disorders, Sarasota Professional Resource Press, 1999.
- Dimaggio G., Semerari A., I disturbi di personalità. Modelli e trattamento, Laterza, Roma-Bari, 2003.
- Rogers C., On Becoming a Person, Houghton Mifflin, Boston, 1961.





