Il Training Autogeno
Dr. Guido Parente – Psicologo Clinico e Naturopata Psicosomatico
Il Training Autogeno è un metodo di rilassamento psicologico sviluppato dallo psichiatra tedesco John Heinrich Schultz negli anni ’30. Serve a ridurre stress e ansia, aumentare la concentrazione e migliorare il benessere generale attraverso una serie di esercizi di rilassamento indotti.
È un metodo accessibile a chiunque, ma all’inizio è consigliabile apprenderlo sotto la guida di un terapeuta o psicologo. Sebbene semplice, richiede pratica costante.
“Io stesso imparai il Training Autogeno come paziente, da adolescente, per via di una balbuzie nervosa. Ringrazio mia madre che trovò un’eccellente logopedista che mi insegnò questo metodo di introspezione, che poi da Psicologo ho avuto modo di approfondire.”
L’apprendimento richiede poche settimane, ma per ottenere benefici duraturi è necessario praticarlo regolarmente anche dopo la formazione di base. Il metodo prevede l’acquisizione di esercizi passivi che portano a una modificazione spontanea delle funzioni involontarie di muscoli, sistema cardiovascolare e respiratorio.
Le Posizioni per la Pratica
Gli esercizi possono essere eseguiti principalmente in due posizioni:
- Posizione Sdraiata: Preferita durante la fase di apprendimento, permette il massimo rilassamento.
- Posizione del Cocchiere: Ispirata ai cocchieri della Berlino del tempo che si riposavano a cassetta. Prevede di sedere su una sedia, piedi ben appoggiati, gambe divaricate, avambracci sulle cosce e schiena leggermente arcuata in avanti, con la testa rilassata.
Applicazioni in Medicina Psicosomatica
Il training autogeno è particolarmente indicato per il trattamento di:
⚠️ Controindicazioni
Il training autogeno NON è adatto a tutti. È sconsigliato:
- A chi soffre di grave depressione o psicosi.
- In fase acuta di cardiopatia o dopo un infarto recente (ultimi 6 mesi).
- Le donne in gravidanza dovrebbero praticarlo con cautela.
Le Fasi del Training
1. Esercizi Inferiori (Somatici)
Pensati per alleviare la tensione fisica:
- Pesantezza: Rilassamento muscolare.
- Calore: Vasodilatazione periferica.
- Cuore: Regolarizzazione cardiaca.
- Respiro: Regolarizzazione respiratoria.
- Plesso Solare: Rilassamento organi addominali.
- Fronte Fresca: Vasocostrizione cerebrale (calma mentale).
2. Esercizi Superiori (Psichici)
Più complessi e meditativi, si concentrano su visualizzazioni ed emozioni. Si affrontano solo dopo aver padroneggiato gli esercizi base.
Sessione Pratica Guidata
Trova un luogo tranquillo, mettiti comodo e segui i passaggi. Ripeti ogni formula mentalmente per circa 6 volte.
- Centratura: “Io sono perfettamente calmo/a.”
- Pesantezza: “Il mio braccio destro (o sinistro) è pesante” → “Tutto il corpo è pesante.”
- Calore: “Il mio braccio destro è caldo” → “Tutto il corpo è caldo.”
- Cuore: “Il mio cuore batte calmo e regolare.”
- Respiro: “Il mio respiro è calmo e regolare.”
- Plesso Solare: “Il mio plesso solare è piacevolmente caldo.”
- Fronte: “La mia fronte è piacevolmente fresca.”
- Ripresa: Flettere le braccia, respirare profondamente, aprire gli occhi.
Consigli Pratici
- Pratica 1-2 volte al giorno per circa 10-15 minuti.
- Non forzare le sensazioni: lascia che accadano (“lasciar accadere”).
- Se avverti vertigini o ansia intensa, interrompi e parlane con il terapeuta.
Dr. Guido Parente
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